Murdered Soul Suspects


Murdered Soul Suspect - copertina

Come quinto gioco del project sus abbiamo Murdered: Soul Suspects. Da dove partire...

Il gioco parte con una sequenza che introduce il protagonista e la sua morte. Da qui capiamo subito che interpreteremo i panni di un investigatore fantasma, che deve indagare sulla sua morte per poter uscire dal "purgatorio" in cui è finito e reincontrare sua moglie, defunta da anni. Non tutti i defunti passano dal purgatorio (chiamato ponte nel gioco), ci viene spiegato da una bambina (di cui non ricordo assolutamente il nome) che ci finiscono le anime che hanno qualcosa in sospeso nel mondo dei vivi. Per uscirne, devono saldare i loro conti con il mondo terreno e finalmente potranno attraversare il ponte verso l'aldilà. Nel nostro caso, dobbiamo trovare chi ci ha uccisi.

La premessa della storia in realtà è molto carina, e apre a diversi elementi di game design durante le investigazioni (come la lettura delle mente, il possesso dei vivi, il rivivere le dinamiche tramite i propri ricordi o quelli di altri) che però vengono sfruttate male. Ma prima di parlare delle indagini, facciamo un grossissima premessa sullo stato di "fantasma".

Essendo fantasmi, possiamo attraversare oggetti e pareti, ma solo quelle non benedette. È molto importante questo dettaglio della benedizione, ma ci arriveremo dopo. Questo si traduce nel gioco in muri che a volte sono attraversabili e a volte no, dove spesso quelli non attraversabili sono messi in punti strategici per farti allungare la strada passando da zone più pericolose. Capisco la necessità di questi stratagemmi a livello di map design, ma si vede proprio che sono forzati. Inoltre, per girare il coltello nella piaga, avremo delle visioni della vecchia Salem (città dove è ambientato il gioco) che sono dei muri / ostacoli fantasma invalicabili.

Murdered Soul Suspect - muro

Altro elemento spettrale sono i demoni, che ti vogliono trascinare dall'altra parte del ponte, verso l'inferno. Sono l'elemento pericolo del gioco. Nel concreto, si presentano tramite pozze per terra insuperabili e veri propri demoni che caratterizzano alcune sezioni del gioco. Ecco per me queste sezioni non hanno alcun senso. Spezzano la parte investigativa con una parte mezza stealth che interrompe la narrazione, ti obbliga ad approcciarti ad un gameplay diverso, e non sono mai veramente difficili, sono solamente una perdita di tempo per allungare le ore di gioco.

Unendo tutti questi elementi e tornando alla questione delle cose benedette, ci sono alcune sezioni del gioco ambientate in una chiesa. Nella chiesa sono presenti sia i demoni, che muri attraversabili, e quindi non benedetti secondo la logica del gioco. Com'è possibile che una chiesa contenga non solo dei demoni, ma delle parti non benedette, se le chiese sono per definizione la casa di Dio? Questo va ad ulteriore supporto dell'ipotesi che le parti coi demoni siano messe solamente per allungare il brodo, e non siano veramente inserite correttamente nel contesto del gioco.

Murdered Soul Suspect - demone

Tornando alla storia, indagando un po' si scopre che tutti gli omicidi sono stati compiuti dalla stessa bambina che ci ha introdotto al ponte e alle meccaniche del gioco. Questo solleva una domanda: perché ci ha aiutato all'inizio? Purtroppo non avremo alcuna risposta. Se le premesse di questo titolo sono interessanti, ritengo che l'esecuzione sia abbastanza mal riuscita. Complessivamente è giocabile, ma non memorabile, e i problemi tecnici (che oltre a quelli descriti si presentano anche come problemi a livello software, come softlocks) sono troppi per essere ignorati.

Come punto a favore del gioco però non posso tralasciare che sono stato probabilmente molto influenzato dagli altri. Sono stato uno degli ultimi a giocarci, e avevo già sentito diverse lamentele degli altri. Questo mi ha fatto prendere il gioco con abbastanza superficialità, e con un bias negativo già in partenza, che sicuramente ha influenzato il mio giudizio. Dovremmo mettere come regola aggiuntiva di non parlare mai del gioco in presenza di una persona che non l'ha ancora approcciato, per evitare queste situazioni in futuro. Comunque, al di là dell'influenza, penso che il mio giudizio sia abbastanza condivisibile.


Votazioni

Soundtrack - 5

Ammetto di averci giocato quasi sempre su discord, e quindi di non aver prestato particolare attenzione ai suoni. 5 politico.

Sound design - 5

Come sopra, non ho fatto un bel lavoro ad ascoltare. Rimango sul 5.

Grafica - 6

Sembra un gioco per console portato su pc. Nonostante sia del 2014 magari uno si aspetta di più, però è abbastanza coerente con tutta l'art direction. Rimango con la sufficienza.

Art direction - 7

Come dicevo sopra, ci ho giocato in maniera abbastanza superficiale. Però l'atmosfera di Salem, dei fantasmi, del cimitero e delle ambientazioni non sono state così brutte, ma non hanno neanche eccelso.

Game design - 3

Al di là del fatto che sembra un L.A. Noire più brutto, ci sono diverse meccaniche che non hanno alcun senso, per non parlare delle sezioni coi demoni, che cozzano a pieno con la parte investigativa.

Gameplay - 4

È indubbiamente noioso. Se il game design porta anche qualche spunto interessante a livello concettuale, nel concreto si tratta di andare in giro sperando di trovare gli indizi, senza alcuna cognizione di causa. E una volta che li hai tutti, puoi tranquillamente testare ogni combinazione senza che tu venga punito.

Storia - 6

La storia è semplice e si abbina bene al gioco, è solo un po' banale e con alcuni buchi di trama non spiegati completamente.

Complessivo - 5

Non lo consiglierei a nessuno. Non eccelle in niente. Se uno volesse un gioco investigativo su questa linea, c'è L.A. Noire che a livello di gameplay è molto simile ma meglio in ogni aspetto.